Sguazzo nel citoplasma di un periodo floridissimo nonostante mi sia dato d’assistere alla deriva dei continenti e in particolare dei loro contenuti. Non ho legami né legacci e non sono mai stato così distante dal resto del mondo sebbene tutt’altro che di rado io mi ritrovi a corrervi in mezzo. Il mio morale non è alle stelle, però orbita a debita distanza dalla biosfera e mi permette di fare sonni tranquilli che aggettano verso dei risvegli altrettanto sereni. Il mio organismo sta bene e il suo involucro è debitamente allenato; se qualche malattia volesse farsi avanti la pregherei di presentarsi almeno con un collo di bottiglia ben aguzzo. Lo yeop chagi è sempre più vicino.
Durante l’estate comincerò a scrivere il mio quinto libro e renderò disponibile il terzo attraverso i canali a cui ho già affidato il secondo: il quarto non ho alcuna intenzione di sottoporlo alla trafila degli altri e lo terrò in serbo per un’improbabile aggiunta di sfumature rosee agli scenari futuri. M’impegnerò seriamente a cercare un contratto editoriale per esordire col quinto scritto poiché quest’ultimo non sarà un romanzo, bensì uno studio attraverso cui nutro l’ambizione di colmare quella che reputo una grave lacuna. Non ho grandi speranze di riuscita, ma avverto la necessità di tentare lo stesso: a differenza d’altri, io non posso proprio tirarmi indietro al cospetto d’una così oracolistica intuizione. Il tempo sarà mio giudice, con palette per i voti o paletti per ostacoli.
Con un segno di comando ristabilisco un punto d'equilibrio. Non v'è in me prossimità alcuna:…
Non amo i visi lunghi nel duplice significato dell'espressione e anche a quest'ultima mi riferisco…
Mi avvalgo della facoltà di respirare, ma secondo i crismi del pranayama. Non ho le…
Preferisco un sano pragmatismo alla maggior parte di convinzioni ideologiche, dunque non è per l'astratto…
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