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Quasi glossolalia

Non posso ancora riprendere a correre né a pedalare, perciò vago a passo d’uomo assieme al vento irrequieto degli ultimi giorni. Durante le mie lunghe passeggiate incontro spesso qualche pensiero piacevole che adopero come argomento di conversazione con me stesso. Il freddo è la vittima eccellente dello scirocco, ma spero che la sua morsa torni presto per evitare un imbarazzo climatico al neonato inverno. Le ricorrenze natalizie non suscitano in me un interesse cristiano né l’impulso consumistico con il quale vengono profanate puntualmente per mano dei suoi stessi fautori. Ateo e appagato, solo e sorridente: così mi presento alla fine dell’anno corrente ed è così che accoglierò il mese di gennaio. Non c’è bisogno che io mi trovi sotto una nevicata per imbiancare il lato più candido della mia personalità. Spesso una punta d’ironia si cela dietro i pensieri a cui concedo un seguito scritto o verbale, ma non è raro che quest’ultima venga travisata e dunque, come se il resto del periodo fosse una conseguenza ovvia, sulle ali dell’assonanza vorrei che venissero travasate le gocce d’urina di cui talvolta la punta del mio pene fatica a liberarsi. Un po’ d’arroganza e qualche atto di vanità permeano la consapevolezza di me stesso, ma non vedo nulla di inopportuno in queste quisquilie. Mi alleno per non allentare la presa di culo a cui sottopongo ogni discussione che io reputi impropria dinanzi alle mie imprecazioni gratuite. Ogni tanto qualche persona scoraggiata prova a discorrere con me, ma spesso sorge in me l’impressione che tutt’al più gli interlocutori improvvisati possano scoreggiare con l’apparato fonatorio. Le cariche opposte si attraggono, perciò la mia serenità interiore calamita le depressioni altrui. Respingo gli elettroni benché qualcuno meno lungimirante di me non esiterebbe a comportarsi in modo più educato e controproducente. Sono egoista, nel senso buono del termine, ammesso che ve ne sia uno in grado di essere colto da chiunque incroci per caso o per sua volontà queste righe di testo.

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Francesco

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