Categories: Parole

Persia

Non mi sorprende che la rielezione di Ahmadinejad in Iran abbia suscitato forti dubbi negli osservatori occidentali, ma trovo strano che tali riserve sulla regolarità delle elezioni continuino a ricevere una forte risonanza dai media internazionali. Sembra quasi che gli organi di informazione stiano preparando il campo a qualcuno, ma probabilmente la mia è mera dietrologia. Per gli sconfitti non è raro invocare lo spettro dei brogli e dichiarazioni del genere sono state fatte anche nel passato recente in Italia e negli Stati Uniti. In assenza di prove i dubbi possono comunque diventare certezze qualora lo scacchiere planetario lo esiga. All’Iran è già stata fatta una guerra di otto anni per interposta dittatura che la buon anima di Saddam Hussein non è riuscito a vincere. L’Italia è una teocrazia come l’Iran, ma a differenza di quest’ultimo il suo status non è esplicito. Talvolta penso ironicamente che qualcuno voglia negare ad Ahmadinejad la sua convinzione negazionista oltre alla possibilità di affrancare il suo paese dall’uso del petrolio. Mi chiedo quanti giornalisti si domandino se le vicende degli ultimi giorni siano il preambolo di una nuova Operazione Ajax. Tra le rivoluzioni discutibili della storia contemporanea, quella attuata da Khomeini è l’unica che ai miei occhi risulti affascinante. Sono favorevole alla parità dei sessi, ma in linea di massima non credo che le donne occidentali subiscano un trattamento molto diverso da quello che possono ricevere le donne iraniane. Le prime spesso devono fare i conti con l’impraticabilità di conseguire l’indipendenza economica ed essere madri in società che le tutelano soltanto sulla carta, mentre le seconde sono soggette alla sharia: ne consegue che entrambi i modelli forse sono fallimentari per l’emancipazione femminile. Oggigiorno, alla luce dei costumi moderni, qualche vecchia femminista si rimprovera di aver combattuto troppo. Io vivo bene nella mia nazione opulenta e corrotta poiché non mi lascio contagiare da chiunque la infetti; che sieda su una scranna o davanti al bancone di un mercato.

AddThis Website Tools
Francesco

Recent Posts

Nel risveglio e nel sonno (o viceversa)

Con un segno di comando ristabilisco un punto d'equilibrio. Non v'è in me prossimità alcuna:…

1 settimana ago

Remoti luoghi, pensieri prossimi

Non amo i visi lunghi nel duplice significato dell'espressione e anche a quest'ultima mi riferisco…

1 settimana ago

Gli anomali giorni del quieto vivere

Mi avvalgo della facoltà di respirare, ma secondo i crismi del pranayama. Non ho le…

2 settimane ago

Armatevi e partite

Preferisco un sano pragmatismo alla maggior parte di convinzioni ideologiche, dunque non è per l'astratto…

3 settimane ago

Nulla di cui dolersi

Muovo verso le idi di marzo senza una ragione valida per chiamarle tali. Certi miei…

1 mese ago

Né affetto né affettati

Ci sono dei giorni in cui l'abbraccio di una principessa mi farebbe proprio comodo, o…

1 mese ago