La scorsa settimana ho effettuato sei sessioni di corsa da diciotto chilometri l’una e in totale ho coperto una distanza di centotto chilometri. Ho riposato completamente per un giorno tra la prime tre sessioni e le ultime. Nel quarto giorno di allenamento, ovvero venerdì, sono riuscito a fare quanto mi ero ripromesso qualche giorno prima e ho corso diciotto chilometri in un’ora e ventiquattro minuti, quindi la mia andatura ha avuto una velocità media lievemente al di sotto dei tredici chilometri orari e mediamente ho mantenuto un passo al chilometro di quattro minuti e quaranta secondi. Quest’ultimo risultato per me è notevole benché non sia nulla di speciale, ma devo ancora lavorare un po’ affinché diventi costante dato che attualmente impiego in media un’ora e trenta minuti per completare il percorso. Le unghie dei miei alluci sono ancora viola e dubito che torneranno presto al loro colore originale, ma non mi dolgono e per me questa è la cosa più importante. Il mio fisico sta bene e ovviamente anche la mia interiorità brilla di luce propria; d’altronde se la mia mente non fosse sgombra io avvertirei una fatica enorme durante l’attività motoria. Ho una discreta conoscenza del mio corpo e so che posso chiedergli ancora di più. Cerco di lavorare sulla resistenza dato che quest’ultima è sempre stata la mia priorità in ogni campo e all’uopo si è dimostrata molto importante, quasi fondamentale.
Con un segno di comando ristabilisco un punto d'equilibrio. Non v'è in me prossimità alcuna:…
Non amo i visi lunghi nel duplice significato dell'espressione e anche a quest'ultima mi riferisco…
Mi avvalgo della facoltà di respirare, ma secondo i crismi del pranayama. Non ho le…
Preferisco un sano pragmatismo alla maggior parte di convinzioni ideologiche, dunque non è per l'astratto…
Muovo verso le idi di marzo senza una ragione valida per chiamarle tali. Certi miei…
Ci sono dei giorni in cui l'abbraccio di una principessa mi farebbe proprio comodo, o…