L’astensionismo è criticato e temuto, ma io penso che sia l’arma più efficace per mostrare il proprio dissenso nei confronti di una classe politica che non è in grado di svolgere il suo ruolo. La mia sfiducia non è totale e tanto a destra quanto a sinistra apprezzo un esiguo numero di politici, ma ritengo che le loro capacità siano soffocate dalle esigenze dei partiti ai quali appartengono. Ancor oggi trovo che il qualunquismo sia più auspicabile e genuino d’ogni corrente politica che contribuisca alla desertificazione ideologica dell’Italia. Non ho mai esercitato il mio diritto al voto, ma spero che prima o poi una ventata di novità mi spinga a farlo. Nelle elezioni si tende sempre a votare il male minore, ma questo non può avvenire qualora gli aspetti negativi dei concorrenti si equivalgano. Non sono un seguace di Beppe Grillo e talvolta lo ritengo volutamente populista per deformazione professionale, ma penso che i suoi strali, le sue provocazioni e la sua controinformazione siano più utili all’Italia di tutti quei discorsi vetusti che vengono propinati, sotto una luce apparentemente nuova, dai candidati agli elettori. Ultimamente mi piace immaginare uno scenario fantapolitico nel quale un alto dirigente dell’antimafia riesca a compiere un golpe con l’appoggio delle forze dell’ordine per combattere duramente la criminalità organizzata e per imporre alla società italiana le regole della meritocrazia.
Con un segno di comando ristabilisco un punto d'equilibrio. Non v'è in me prossimità alcuna:…
Non amo i visi lunghi nel duplice significato dell'espressione e anche a quest'ultima mi riferisco…
Mi avvalgo della facoltà di respirare, ma secondo i crismi del pranayama. Non ho le…
Preferisco un sano pragmatismo alla maggior parte di convinzioni ideologiche, dunque non è per l'astratto…
Muovo verso le idi di marzo senza una ragione valida per chiamarle tali. Certi miei…
Ci sono dei giorni in cui l'abbraccio di una principessa mi farebbe proprio comodo, o…