Stamane ho visto questo film del 1992. Il protagonista è un poliziotto corrotto che si droga tra una scommessa persa e l’altra. C’è una scena che mi ha colpito in modo particolare: a un tratto il protagonista si affaccia al finestrino di un’auto con due ragazze a bordo e chiede loro i documenti. Le due non hanno né la patente né il libretto di circolazione: il tenente tira fuori il suo uccello, ordina alla conducente di mostrargli come succhia il cazzo e si masturba mentre la guarda. In un’altra scena, a mio avviso stupenda, il protagonista sniffa una riga di cocaina preparata sulle foto di famiglia.
I quasi cento minuti del film sono inframmezzati dalla finale di baseball tra i Mets e i Dodgers sulla quale il tenente punta e perde molto denaro. La storia decolla quando due ragazzi stuprano una suora e il tenente si ritrova a investigare sul caso. La sorella conosce i volti e i nomi dei suoi violentatori, ma non vuole rivelare ciò che sa perché la sua morale le permette solo di pregare e perdonare. “Bad Lieutenant” ruota attorno alla descrizione della dissolutezza e del degrado, ma il finale, che non svelo, riserva un messaggio di redenzione di matrice cristiana. A tratti il film mi è parso un po’ lento, tuttavia mi ha lasciato delle impressioni positive e forse lo riguarderò per cogliere aspetti che mi sono sfuggiti.
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