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Feb

Il paradiso visto dall’alto

Pubblicato venerdì 3 Febbraio 2006 alle 14:28 da Francesco
La bellezza di Orbetello ad alta quota.
La bellezza di Orbetello ad alta quota
Categorie: Immagini |

3
Feb

Parole pomeridiane

Pubblicato venerdì 3 Febbraio 2006 alle 14:17 da Francesco

Oggi sono più sereno del solito, non c’è un motivo apparente, mi sento in ottima forma e nessun pensiero oscuro ottenebra la mia mente. Mi piacciono le giornate nuvolose e adoro le nubi quando queste danno sfumature apocalittiche al cielo imperlato di particelle liquide. Sono cullato dagli assoli di Frank Gambale mentre continuo a sentire un piacevole senso di benessere. È una sensazione che collego al grembo materno di una donna prima che questa diventi puerpera. Per me è un pomeriggio lieto e pacato, lento e un po’ sornione. È un’immagine banale ma vera; adesso lo so: è la quiete dopo la tempesta.

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2
Feb

Il circolo dei creditori

Pubblicato giovedì 2 Febbraio 2006 alle 11:21 da Francesco

Sento spesso persone dalle idee caludicanti che si lamentano della propria vita, un’orda di vittimisti armati di mistificazioni e retorica, privi di eloquenza e concretezza. A questi signori sembra che tutto sia dovuto, dal sedicenne che attraversa la crisi adolescenziale fino all’ottuagenario che recita “governo ladro” a ogni piè sospinto. Odio i lamenti ripetitivi mentre trovo utili le grida catartiche. Mi auguro di imbattermi in difficoltà titaniche per avere l’occasione di trarne forza e giovamento, allo stesso tempo mi auguro una vita quieta e sincera da trascorrere tra ozio e amore. Due speranze opposte che confermano a me stesso la mia capacità di sopperire alla mia stabilità mentale in qualsiasi situazione. È sbagliato generalizzare e credere di poter sorpassare qualsiasi ostacolo, tuttavia sono fiducioso perché mi ritengo in grado di attraversare la più negativa delle ipotesi che ho immaginato per la mia vita; sono pronto al peggio, ma al peggio non c’è mai fine. Ho alcuni motivi per sentirmi ottimista e devo coltivarli nonostante l’opposizione di un lato del mio carattere. Se sorrido vuol dire che ho voglia di ridere; spesso mi lascio trascinare dall’ilarità e ne sono contento. Nessuna parola pesa abbastanza per schiacciarmi e nessun altro riesce ad essere tanto severo con me quanto il sottoscritto. Il circolo dei creditori, questa banda di pusillanimi creature, non riuscirà a farmi aderire al proprio consorzio di stronzi. Troppe parole e nessuna azione. Occorre concretezza, non molta, deve essere dosata nei momenti giusti, quei momenti che io sto aspettando di intravedere all’orizzonte dell’inerzia e dell’ozio.

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2
Feb

La solita alba

Pubblicato giovedì 2 Febbraio 2006 alle 07:06 da Francesco

Sono le sei e mezzo di mattina, fuori fa freddo ed è ancora buio. Ho spento il termosifone della mia stanza, ho aperto la finestra ma non le persiane. Voglio che un po’ di gelo mi avvolga. Durante l’inverno non uso mai il cappotto, e quando esco indosso una maglietta a maniche corte e una felpa, un paio di pantaloni da ginnastica e delle scarpe da tennis. Probabilmente mi piacciono i brividi di freddo perché sono gli unici brividi che conosco. Mentre scrivo sento i rumori delle prime auto e dei camion, sono rumori ripetitivi e a volte fastidiosi, mi entrano in testa e mi percuotono un po’ prima di dileguarsi. Mi sono svegliato alle dieci di sera e credo che andrò a dormire nel primo pomeriggio. Durante la notte alzo i pesi, mi alleno con il vogatore, leggo qualche pagina del libro di turno, mi diletto con i videogiochi, mi informo su ciò che accade nel mondo, e quando ne ho le palle piene mi masturbo. Non ho molto da scrivere, tuttavia non voglio lasciare deserte queste righe virtuali. Credo che la mia mancanza di argomenti dipenda dalla mia mancanza di interessi. La mia vita è strana e silenziosa, inerte e priva di doveri. Qualche anno fa un tipo mi definì schiavo della mia libertà; probabilmente aveva ragione. Ho voglia di cambiare, ma voglio che il cambiamento sia naturale e non forzato dalle circostanze.

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1
Feb

Primo febbraio

Pubblicato mercoledì 1 Febbraio 2006 alle 12:00 da Francesco

Oggi, primo febbraio, mi pongo una domanda: i prossimi ventotto giorni saranno tutti identici? Mi risponderò il primo di marzo. Le mie giornate trascorrono veloci, alcune volte velocissime. Credo che raggiungerò i sessant’anni (sempre che io non muoia prima) senza accorgermene, e forse senza qualcos’altro. La mia vita fluisce oziosamente, senza che io sappia come controbattere alla futilità del mio dolce far niente. Posso fare qualsiasi cosa, ma invece non faccio nulla; è paradossale. Forse sto aspettando un’occasione giusta, il momento adatto, l’attimo in cui recitare “carpe diem”. So che oggi, primo febbraio, trascorrerò le mie ore come le ho trascorse durante il trentuno di gennaio. L’alienazione non fa bene, la sconsiglio vivamente.

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1
Feb

Scelte illuminate

Pubblicato mercoledì 1 Febbraio 2006 alle 11:33 da Francesco
Penombra nella mia casa alle undici di stamane.
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